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  • spirab0

Costruire è un investimento a lungo periodo


Costruire o ristrutturare un edificio è una operazione costosa che richiede scelte ponderate. In genere la prima cosa che viene chiesta a noi progettisti, ancora prima di illustrare le loro esigenze, è il costo indicativo al metroquadrato, una domanda che non merita una risposta a bruciapelo. Il più delle volte si ha un budget a disposizione e la prima preoccupazione è non superarlo, ma è bene capire che ogni progetto implica alcune scelte e che alcune possono essere più importanti di altre.

Solitamente rispondo con qualche domanda, tra cui la più importante è : vuoi una casa sana, con un rischio ridotto di sviluppare allergie? In questa occasione spiego l’importanza dell’utilizzo di materiali naturali e di isolare bene l’edificio, mettendo avanti a tutto la salubrità degli ambienti. Quante volte abbiamo detto, o sentito dire, “se c’è la salute c’è tutto”? Forse non tutti sanno che c’è una branca della medicina chiamata medicina ambientale clinica che si occupa di tutte le conseguenze negative che gli ambienti confinati possono provocare ai suoi abitanti, dalle muffe al radon ai composti organici volatili presenti nell’aria, e che raccomanda di prevenire problemi in questo senso scegliendo opportune scelte costruttive e materiali salubri. La presenza di muffe è spesso dovuta ad un cattivo isolamento delle pareti o alla presenza di ponti termici che abbassano la temperatura delle superfici murarie e ne causano la comparsa : la soluzione non è mai pitturare con formule miracolose o realizzare una controparete, che nascondono solo il problema, ma è necessario un tecnico che cercherà di capire se basta un impianto di ventilazione meccanica controllata che abbatta il contenuto di umidità dell’aria oppure è necessario un intervento più radicale. L’uso di materiali naturali per i rivestimenti interni è estremamente importante per ridurre drasticamente la quantità di composti organici che inquinano l’aria interna dei nostri ambienti in quanto questo genere di materiali non solo non emettono sostanze nocive ma possono ripulire gli ambienti dall’umidità eccessiva da altri generi di problemi. La ventilazione meccanica è un ausilio per la salubrità ad oggi praticamente indispensabile, visto anche il livello di inquinamento dell’aria esterna che entra dalle finestre, ma non è LA soluzione più salubre.

La seconda domanda che solitamente pongo ai clienti è : quanto sei disposto a spendere in bolletta ogni mese? L’isolamento termico è un vero e proprio investimento finanziario a lungo periodo di cui è possibile calcolare il rendimento. In una villetta a due piani un isolamento a cappotto può ridurre la bolletta di una quota vicina al 30% e se c’è un budget tale da combinare questo intervento con un isolamento integrale dell’edificio, serramenti compresi, l’installazione di un impianto di VMC e di un sistema di riscaldamento/raffrescamento ad elevata efficienza possiamo arrivare a ridurre i consumi fino al 90%. In pratica la bolletta sia annulla, aumentando ulteriormente il rendimento dell’ investimento. Anche in questo caso possiamo riassumere questo ragionamento con la saggezza popolare che ci ricorda che “chi più spende meno spende”. L’importante è comprendere che la medesima somma investita in impiantistica di solito proposta dai clienti, che sia per produrre calore o fresco in modo efficiente con una pompa di calore o per produrre energia elettrica con un impianto fotovoltaico, non è in grado di assicurare lo stesso rendimento economico di un isolamento termico, in quanto si tratta di una operazione che in primis non riduce in modo stabile la domanda di energia, presenta costi continui in termini di manutenzione e presenta una durata inferiore a quella delle opere edili.

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